{"id":55,"date":"2026-06-18T10:16:25","date_gmt":"2026-06-18T08:16:25","guid":{"rendered":"https:\/\/internationalsciencereview.com\/it\/2026\/06\/18\/un-terzo-dei-pazienti-affetti-da-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-sviluppa-una-steatosi-epatica\/"},"modified":"2026-06-18T10:17:01","modified_gmt":"2026-06-18T08:17:01","slug":"un-terzo-dei-pazienti-affetti-da-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-sviluppa-una-steatosi-epatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/internationalsciencereview.com\/it\/2026\/06\/18\/un-terzo-dei-pazienti-affetti-da-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-sviluppa-una-steatosi-epatica\/","title":{"rendered":"Un terzo dei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali sviluppa una steatosi epatica"},"content":{"rendered":"<h1>Un terzo dei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali sviluppa una steatosi epatica<\/h1>\n<p>La steatosi epatica non alcolica colpisce quasi un terzo delle persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali. Questa condizione, caratterizzata da un accumulo anomalo di grasso nelle cellule del fegato, rappresenta una sfida maggiore per la salute pubblica a causa del suo potenziale evolversi in complicanze gravi come la fibrosi, la cirrosi o addirittura un cancro al fegato. Gli uomini sono pi\u00f9 frequentemente interessati delle donne, una differenza che solleva domande sull\u2019influenza del sesso nello sviluppo di questa patologia.<\/p>\n<p>Le malattie infiammatorie croniche intestinali, che comprendono in particolare la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa, colpiscono milioni di persone in tutto il mondo. Queste patologie, contraddistinte da un\u2019infiammazione persistente del tratto digestivo, sono spesso accompagnate da manifestazioni al di fuori dell\u2019intestino, tra cui danni epatici. Tra questi, la steatosi epatica occupa un posto preponderante.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di 34 studi condotti tra il 2001 e il 2024 rivela che la prevalenza della steatosi epatica nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali raggiunge il 32,3%. Questa percentuale varia a seconda del tipo di malattia: \u00e8 del 31,3% per la malattia di Crohn e del 27,1% per la rettocolite ulcerosa. I metodi diagnostici influenzano anch\u2019essi queste cifre. Ad esempio, l\u2019uso del parametro di attenuazione controllata, una tecnica non invasiva, fornisce una prevalenza pi\u00f9 elevata, stimata al 36,6%, rispetto al 22,8% della biopsia epatica, considerata il gold standard ma meno spesso utilizzata a causa del suo carattere invasivo.<\/p>\n<p>La fibrosi epatica, una complicanza seria in cui il tessuto cicatriziale si accumula nel fegato, \u00e8 stata anch\u2019essa studiata. Circa il 7,3% dei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali presenta questa patologia, anche se questa percentuale pu\u00f2 variare in base ai criteri diagnostici utilizzati. Le differenze regionali sono anch\u2019esse notevoli: l\u2019Europa e le Americhe mostrano prevalenze pi\u00f9 elevate rispetto all\u2019Asia occidentale e sud-orientale, dove i dati rimangono limitati.<\/p>\n<p>Le cause di questa associazione tra steatosi epatica e malattie infiammatorie croniche intestinali sono multiple. Le alterazioni metaboliche, come la resistenza all\u2019insulina, svolgono un ruolo chiave, cos\u00ec come le modificazioni del microbiota intestinale, che influenzano l\u2019infiammazione e il metabolismo. Inoltre, alcuni trattamenti utilizzati per gestire le malattie infiammatorie croniche intestinali potrebbero favorire l\u2019accumulo di grasso nel fegato.<\/p>\n<p>Le nuove definizioni della steatosi epatica, come quella legata a un disfunzione metabolica, riflettono una migliore comprensione di questa malattia, ora considerata una manifestazione epatica della sindrome metabolica. Questa evoluzione terminologica sottolinea l\u2019importanza di un approccio globale, che integri fattori genetici, ambientali e legati allo stile di vita.<\/p>\n<p>I risultati di questa analisi mostrano anche che la prevalenza della steatosi epatica ha sub\u00ecto variazioni nel tempo, con un picco osservato tra il 2016 e il 2019. Tuttavia, questa tendenza non pu\u00f2 essere interpretata come un effettivo aumento della malattia, a causa delle differenze metodologiche tra gli studi. Le disparit\u00e0 nei criteri diagnostici, nelle popolazioni studiate e nei metodi di analisi spiegano in gran parte queste variazioni.<\/p>\n<p>Questo studio mette in luce l\u2019importanza di uno screening sistematico della steatosi epatica nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali, in particolare negli uomini e in coloro che soffrono di malattia di Crohn. L\u2019uso di metodi non invasivi, come l\u2019ecografia o il parametro di attenuazione controllata, \u00e8 incoraggiato per facilitare questo screening. Infine, la necessit\u00e0 di una standardizzazione internazionale delle definizioni e dei protocolli diagnostici \u00e8 sottolineata per migliorare la gestione di questi pazienti.<\/p>\n<hr>\n<h2>Informations et sources<\/h2>\n<h3>R\u00e9f\u00e9rence scientifique<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1186\/s43066-026-00519-2\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1186\/s43066-026-00519-2<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> The global prevalence of non-alcoholic fatty liver disease and related terms in adults with inflammatory bowel disease: a systematic review and meta-analysis<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Egyptian Liver Journal<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Seyed Mohamad Musavi; Ali Afrasiabi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un terzo dei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali sviluppa una steatosi epatica La steatosi epatica non alcolica colpisce quasi un terzo delle persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali. 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