La teleriabilitazione migliora davvero la vita dei pazienti con cancro?

La teleriabilitazione migliora davvero la vita dei pazienti con cancro?

Le persone colpite dal cancro vedono spesso la loro vita quotidiana sconvolta dalla fatica, una diminuzione delle capacità fisiche e un peggioramento del benessere. Tuttavia, accedere a programmi di riabilitazione specializzati rimane difficile per molti a causa di vincoli geografici, finanziari o organizzativi. La teleriabilitazione, che consiste nell’offrire sessioni di riabilitazione a distanza tramite strumenti digitali, si presenta come una soluzione accessibile e adattabile.

Un’analisi recente di tredici studi internazionali, condotti su pazienti affetti da diversi tipi di cancro come quello al seno, ai polmoni o al sangue, mostra che questo approccio porta benefici reali. I programmi più efficaci sono quelli che combinano un monitoraggio in diretta tramite videoconferenza con esercizi personalizzati. I partecipanti vedono così migliorare in modo significativo la loro resistenza, la forza muscolare e la capacità di camminare. Anche la fatica, spesso molto presente nelle persone in trattamento, diminuisce in modo notevole.

D’altra parte, gli effetti sul dolore e sulla qualità della vita complessiva sono più variabili. Alcuni studi riportano una lieve riduzione del dolore, in particolare dopo un intervento chirurgico o durante trattamenti intensivi, ma i risultati dipendono molto dagli strumenti utilizzati per misurare questi parametri. La qualità della vita, invece, migliora soprattutto negli aspetti fisici, come la capacità di svolgere attività quotidiane, ma i benefici sul benessere psicologico o sociale rimangono disuguali.

I programmi che si basano esclusivamente su consigli a distanza, senza interazione diretta con un professionista, mostrano risultati meno convincenti. Possono aiutare a mantenere una certa attività, ma il loro impatto sul recupero fisico è limitato. Al contrario, le sessioni supervisionate in tempo reale, in cui il paziente riceve feedback immediati, offrono i migliori risultati.

Un altro vantaggio della teleriabilitazione è la sua accessibilità. I pazienti non devono spostarsi, il che riduce i vincoli logistici e finanziari. Gli strumenti utilizzati, come le applicazioni mobili o le piattaforme online, permettono inoltre un monitoraggio regolare e un adattamento degli esercizi in base allo stato di salute. L’adesione a questi programmi è generalmente buona, soprattutto quando sono supervisionati da professionisti, e non sono stati riportati effetti indesiderati gravi negli studi analizzati.

Tuttavia, questo approccio non è adatto a tutti. Le persone poco familiari con gli strumenti digitali o coloro che non hanno accesso a una connessione internet stabile possono incontrare difficoltà. Inoltre, i programmi devono essere progettati per rispondere ai bisogni specifici di ogni paziente, tenendo conto del tipo di cancro, dello stadio del trattamento e delle capacità fisiche.

In sintesi, la teleriabilitazione si rivela un metodo sicuro e utile per aiutare i pazienti con cancro a recuperare una migliore forma fisica e a ridurre la fatica. La sua efficacia dipende in gran parte dalla qualità del monitoraggio e dell’interazione con i professionisti sanitari. Per massimizzare i suoi benefici, è essenziale combinare sessioni supervisionate con strumenti digitali adatti, assicurandosi che ogni paziente possa accedervi facilmente.


Informations et sources

Référence scientifique

DOI : https://doi.org/10.1007/s40487-026-00431-0

Titre : Telerehabilitation for Pain, Function, and Quality of Life in Patients with Cancer: A Systematic Review

Revue : Oncology and Therapy

Éditeur : Springer Science and Business Media LLC

Auteurs : Leidy Tatiana Ordoñez-Mora; Diana Carolina Urrea-Arango; Juan Carlos Avila-Valencia; José Luis Estela-Zape; Marco Antonio Morales-Osorio; María Fernanda Serna-Orozco

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